Il Global Warming non si è fermato

Durante il 2020, anno caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, il Global Warming non si è fermato. L’unica differenza è che, come molti altri argomenti, è stato messo in sordina proprio a causa dei problemi pandemici.

Cerchiamo ora di tirare le fila di quanto è accaduto nel 2020 a livello termico e non solo nel mondo.
Cominciamo ad analizzare il 2020 a livello mondiale…
L’anomalia positiva delle temperature globali secondo la NOAA è di 0.98 gradi, quasi al pari del 2016 (1.00 gradi). Si tratta del secondo anno più caldo dal 1880.
Altro dato molto rilevante è che i sette anni più caldi sono registrati tutti dal 2014. I dieci anni più caldi dal 1880 sono tutti dopo il 2010 ad esclusione del 2005, tra l’altro decimo.
Sempre a livello mondiale, il decennio 2011-2020 è quello più caldo in assoluto per il globo.
Se stringiamo l’analisi al solo emisfero settentrionale, il 2020 è l’anno più caldo da 141 anni con un’anomalia positiva di 1.28 gradi.

A livello europeo, possiamo affermare che il 2020 ha registrato il record di caldo con temperature superiori alla norma di 1.6 gradi secondo Copernicus superando ampiamente il 2019 (+1.2 gradi). Secondo la NOAA, come a livello globale, anche per l’Europa il decennio 2011-2020 è il più caldo in assoluto. Le temperature crescono mediamente 0.47 gradi per decennio dal 1981.
In Italia, invece, il 2020 è il quinto anno più caldo dal 1800 con un’anomalia positiva di circa un grado. Piogge inferiori alla media del 15% a livello nazionale.
Nonostante il lockdown in Cina, in Europa e in molte altre parti del mondo per contrastare il Covid-19, le emissioni di CO2 non sono calate. Anzi, nel 2020 sono stati registrati nuovi record delle misurazioni con un picco a maggio 2020 di 418,4 ppm a dicembre 2020 sull’Osservatorio del Cimone.

Per quanto riguarda lo stato dei ghiacci artici, ottobre 2020 registra l’estensione più bassa dal 1979 dei ghiacci artici.
Per la parte più settentrionale dell’emisfero nord il 2020 è il secondo anno più caldo di sempre.
A livello annuale, il 2020 si colloca al secondo posto nella serie quarantennale di misure della minima estensione dei ghiacci artici battuto dal 2012. In questo mare di notizie negative, l’unica nota positiva è che pare che sia in atto un trend di diminuzione dei ghiacci artici meno aggressivo rispetto a qualche anno fa. Ciò non toglie che comunque il trend sia quello di una riduzione dei ghiacci artici.

Nel contempo, il ghiaccio antartico, invece, 2017 a parte, registra negli ultimi anni un andamento opposto a quello del ghiaccio artico. Nel 2020 i ghiacci antartici hanno chiuso l’anno con un’estensione notevolmente superiore alla media. I record storici di massima estensione sono tra 2012 e 2014.

Quindi, il Global Warming non si è fermato, il cambiamento climatico e il riscaldamento globale continua con la sua marcia senza alcun rallentamento. A livello europeo il 2020 è l’anno più caldo di sempre e il secondo più caldo a livello globale e ciò dimostra come il Global Warming non mostra cenni di arresto e diminuzione della velocità.

Immagine di copertina Copyright NOAA

Una mappa del mondo tracciata con blocchi di colore raffiguranti le temperature medie globali della terra e dell’oceano per l’intero anno 2020. I blocchi di colore raffigurano un calore: dal blu scuro (area più fredda) al rosso scuro (area più calda).  (NOAA NCEI)

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