Una primavera sulle Dolomiti davvero calda
La primavera, come vi avevamo anticipato in qualche articolo precedente, si sta rilevando sulle Dolomiti davvero caldo. Questa stagione si sta comportando, perlomeno sotto l’aspetto termico, con caratteristiche più simili all’esordio dell’estate. Le temperature da Febbraio, salvo qualche calo temporaneo, sono costantemente su valori sopra la media e durante il culmine delle diverse fasi miti le anomalie sono risultate molto significative. Anche in questa seconda parte di Aprile non ci sono state grosse variazioni e, oltretutto, le precipitazioni continuano a scarseggiare.
Aprile, poca instabilità e tanta mitezza
Una fase con tempo leggermente più instabile, ma comunque abbastanza mite, ha interessato le Dolomiti tra il 13 e il 14 Aprile con deboli piogge che nel complesso hanno determinato accumuli pari a una decina di mm. Successivamente, il tempo è rimasto ancora un po’ instabile con nuove occasioni di rovesci tra Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena nella notte tra il 16 e il 17 Aprile con accumuli nelle aree più fortunate intorno a 10 mm. La quota neve in tutta questa fase è rimasta piuttosto elevata con solo una spolverata a circa 2400 metri nella prima fase perturbata.
Proprio in concomitanza del 17 e del 18 Aprile una fase anticiclonica accompagnata da afflussi di aria molto mite ha riportato le temperature su valori piuttosto elevati con punte di 16/18 gradi in fondovalle. Nella giornata di domenica 19 Aprile una debole perturbazione ha raggiunto le Dolomiti. Il grande calore accumulato al suolo dopo questa lunga fase decisamente mite ha fornito molto energia per lo sviluppo di temporali che, infatti, sono risultati davvero intensi: si sono verificati due passaggi temporaleschi, il primo al mattino e il secondo in serata con quest’ultimo risultato piuttosto intenso. Il temporale ha assunto caratteristiche simili a quelle dei mesi estivi con grandinate che a tratti hanno imbiancato il paesaggio e forti downburst (61 km/h registrati a Vigo di Fassa dalla nostra stazione meteo). La quota neve, in questo caso è scesa fin verso i 1900 metri.
L’instabilità molla la presa e cede il testimone al caldo sulle Dolomiti
Lunedì 20 Aprile al mattino, dopo le ultime piogge notturne, si è potuto osservare un calo termico con temperature che hanno sfiorato 0 gradi in fondovalle. Successivamente, nella serata di martedì 21 Aprile nuove deboli piogge hanno interessato le Dolomiti con la neve che è tornata a imbiancare le valli fino a 1500/1600 metri, giusto una piccola spolverata ma ugualmente affascinante.
Il clou di questa fase fresca si è avuto nella mattinata di giovedì 23 Aprile con temperature minime scese fino a -4/-5 gradi nei fondovalle, ma in giornata l’afflusso di aria nuovamente calda ha fatto registrare temperature massime già abbastanza elevate.
Verso fine mese estate e poi un cambiamento
Dopo questa fase fresca, l’estate anticipata è tornata ad essere protagonista con temperature massime che tra il 24 Aprile e il 27 Aprile hanno raggiunto punte di 18/20 gradi a 1400/1600 metri: si tratta di valori notevoli per il periodo e degni della fine di maggio o dell’inizio di Giugno.
Un nuovo cambiamento, però, ha raggiunto le Dolomiti nella notte di martedì 28 Aprile con primi rovesci sparsi a cui ha fatto seguito una finestra di tempo asciutto prima di un definitivo peggioramento delle condizioni atmosferiche con piogge diffuse. Nella giornata di mercoledì 29 Aprile uggioso e piovoso per metà giornata. Questa fase di maltempo ha determinato una discreta piovuta con accumuli compresi tra 20 mm e 30 mm con qualche punta localmente superiore. I valori risultano abbastanza omogenei tra Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena. Neve a quote inizialmente elevate in calo fino a 2000 metri.
Un inizio maggio verso un cambio significativo
L’inizio del mese di Maggio si è contraddistinto per il ritorno del sole e della mitezza con temperature massime nei fondovalle fino a 18/19 gradi oltre 1400 metri. Da martedì 5 Maggio il ritorno del flusso perturbato atlantico ha riportato la pioggia sulle Dolomiti con rovesci alternati a pause asciutte in un contesto inizialmente mite, poi più fresco. Nella giornata di giovedì 7 Maggio temporali pomeridiani specialmente sulla Val di Fassa con grandinate abbondanti in particolare sul Passo Costalunga. In serata ulteriori piogge/rovesci con quota neve in calo a 2000 metri. Gli accumuli risultano generalmente inferiori a 20 mm.
Osservazioni per la Val di Fassa | Paolo Pierobon – Dolomiti Meteo
Foto: Anton Sessa immagine del 25 aprile 2026 a Vigo di Fassa
Dal 2002, la passione per il meteo delle Dolomiti