Prosegue l’estate…! per alcuni giorni senza eccessi termici estremi sulle Dolomiti
La stagione continua come è iniziata (molto calda e con frequenti periodi sopra le medie), ma almeno per qualche giorno le Dolomiti rimangono ai margini dei picchi termici più elevati che interesseranno il nord ovest e inizialmente ancora una volta la Francia
La falla atlantica ancora responsabile di una forte risalita di aria africana
Definiamo con questo nome ormai da qualche anno la tendenza delle perturbazioni atlantiche a sprofondare spesso nella stagione estiva in est Atlantico, andandosi così a sostituire alla presenza stabile e salda dell’anticiclone delle Azzorre, che distendendosi verso est porterebbe un tipo di estate più dolce anche sul bacino del Mediterraneo e sul nostro Paese; cosa che invece latita sempre più dagli anni 2000 e tende a causare risalite di ara subtropicale dall’entroterra marocchino e algerino.
Già a fine primavera l’asse piuttosto occidentale della risalita ha portato a centinaia di record sulla Francia e Inghilterra, nel finale di giugno nuovamente in Francia e parte del nord Italia+ Alpi e nei prossimi 2/3 giorni tornerà a colpire pesantemente quest’ultima Nazione insieme alla Spagna.
Italia e Alpi molto calde ma con distinzioni
Data la vicinanza geografica del nord ovest al nucleo più caldo e stabile della struttura di alta pressione, sarà proprio questa zona d’Italia a registrare forti anomalie (già oggi possibili punte di 37°/38° sulle pianure piemontesi), con lo zero termico alpino a sfiorare nuovamente i 5000m e comunque mediamente sui 4500m.
Le Dolomiti registreranno comunque punte medie stabili di 4000/4200m: un valore che 30/40 anni fa sarebbe rientrato nei picchi estremi e che oggi giudichiamo quasi una fase “normale”, considerati gli estremi che si possono raggiungere e che si sono già raggiunti a giugno.
L’andamento fin qui molto caldo della stagione in corso unito alla scarsità di neve autunnale e primaverile nella passata stagione di accumulo, ci consegna apparati, bacini e ghiacciai ridotti ai minimi termini.
Sull’est Europa una depressione terrà in parte a bada il contributo africano
Effetto di cui risentirà maggiormente il nord est.
Il caldo sarà pienamente estivo anche sulle nostre zone, ma come già spiegato non estremo.
Risultando sul bordo orientale della struttura anticiclonica e con curvatura delle correnti prevalentemente da nord ovest, non sarà particolarmente attiva anche l’instabilità pomeridiana.
Non sono da escludere brevi temporali di calore, ma con probabilità medio-bassa almeno fino al weekend: tra sabato e domenica, prima sulle Pre Alpi e poi anche sulle Dolomiti, tornerebbe a mostrarsi una maggiore tendenza ai temporali nelle ore centrali della giornata, questo anche favorito da infiltrazioni a nord est dell’arco alpino sul bordo occidentale dell’aria instabile presente sull’Europa orientale.
E poi…?
I modelli matematici ci mostrano ad oggi la possibilità che la massa d’aria più rovente tenda a traslare in parte verso est, ma soprattutto sul basso Mediterraneo.
La forzante della falla atlantica a ovest sarà in parte bloccata a nord est dagli influssi dell’altra circolazione ciclonica.
Ad oggi l’anticiclone africano riuscirebbe comunque a trovare spazio verso oriente, ma le Alpi potrebbero rimanere più ai margini della struttura, al confine tra una curvatura ciclonica e quella anticiclonica diretta prevalentemente sul centro-sud del Paese.
Se questo schema dovesse trovare riscontro, il sud Italia sperimenterebbe il caldo più intenso per richiamo meridionale o sud occidentale dal nord del continente africano.
Da dire che fin qui il meridione ha sperimentato pochissime giornate con caldo sopra le righe.
Il nord e le Alpi pur continuando a trovarsi in condizioni pienamente estive e a tratti anche piuttosto calde, sarebbero invece più esposti alle infiltrazioni umide e di conseguenza a possibili fasi temporalesche.
Torneremo con dati aggiornati ad analizzare il proseguo del mese di luglio.
Tendenza per la Val di Fassa | Simone Scarpelli – Dolomiti Meteo
Foto: Anton Sessa repertorio luglio Gardeccia – Torri del Vajolet
Dal 2002, la passione per il meteo delle Dolomiti