Permettetci il titolo generico, visto che l'ultima volta che sono stati previsti 50/80 cm in Val di Fassa (giusto un paio di settimana fa) ne abbiamo fatti appena 5 cm e sono state previsioni ufficiali:
Ci siamo, finalmente le tanto attese nevicate stanno per arrivare e questa volta non si tratta di una spolveratina, ma di abbondanti nevicate che colpiranno tutto l'arco alpino ed in particolare le Dolomiti ed anche
Finalmente buone notizie sul fronte neve, ovvero sono attese nevicate importanti proprio nella settimana di carnevale. Saranno probabilmente le più significative di questo inverno per ora quasi all'asciuto. Una prima perturbazione transiterà domani e dovrebbe
Quello che i modelli meteo stanno delineando, sono scenari da vero inverno, quello che fin'ora era mancato. Una prima perturbazione è prevista sabato 9 gennaio con precipitazioni diffuse e moderate con quota neve che dovrebbe
Eh si, dopo oltre due mesi di siccità e caldo possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo, visto che da diversi run i modelli ci indicano finalmente l'ingresso di aria fredda e di perturbazioni atlantiche.
Arriviamo alla fatidica domanda che tutti si fanno: ci sarà neve fresca a Natale o Capodanno? Guardando le carte meteo a medio termine, ovvero fino a Natale, si direbbe proprio di no, anche se rimane
Sono settimane che si parla ormai del clima mite, dell'autunno travestito da fine estate e dei record di temperatura. Ma tutto questo sta per finire, con la soddisfazione degli amanti del freddo e della neve.
Abbiamo appena visto che in questi giorni si è instaurato un clima piuttosto mite con bel tempo e temperature sopra la media stagionale. La tendenza per i prossimi giorni va verso un'ulteriore rafforzamento dell'alta pressione
Dopo una prima parte d'autunno in prevalenza mite (anche se non è mancata un'irruzione fredda con neve in fondovalle) osservando i modelli meteo, sembra che stiamo per entrare in una fase decisamente più fredda. Infatti
Come accennato il mese di agosto chiude con il ritorno dell'Alta Pressione, quindi del tempo stabile e del caldo con temperature in sensibile aumento, visto che lo zero termico arriverà a sfiorare 5.000 m. Proprio