HomeTendenzaFine del caldo record: da giovedì lo zero termico scende di 1100 metri

Fine del caldo record: da giovedì lo zero termico scende di 1100 metri

Fine del caldo record: da giovedì lo zero termico scende di 1100 metri

Dopo il picco di domenica, con lo zero termico a 4700 metri, la Val di Fassa torna nella media stagionale: non un’irruzione fredda, ma un riassestamento atteso dopo un’estate fuori scala

Tra domenica e giovedì lo zero termico sulle Dolomiti scende da circa 4700 a 3600 metri, oltre mille metri di differenza in pochi giorni. È la chiusura della fase più calda dell’estate, con il cambiamento più grosso che parte da domani, mercoledì 9 settembre 2026, portando precipitazioni sparse e un deciso ridimensionamento delle temperature, più sensibile in fondovalle che in quota.

Il caldo di domenica

Domenica lo zero termico ha toccato i 4700 metri, un valore che in Val di Fassa associamo più alla piena estate che a settembre inoltrato. In fondovalle le temperature massime hanno superato i 28°C, un caldo che ha accompagnato l’intera estate e che si è interrotto solo in parte grazie ai temporali pomeridiani, non sempre presenti.

I segnali di un periodo più secco della norma si vedono anche qui in quota: campi più aridi del consueto, ruscelli ai minimi e alcuni corsi d’acqua quasi in secca. Un’aridità che non è certo paragonabile a quella della pianura, ma che resta un dato di osservazione significativo per il nostro territorio.

Cosa cambia da domani

Il bollettino del Centro Valanghe di Arabba indica per oggi tempo ancora variabile, con rovesci isolati nel pomeriggio, mentre da domani la situazione cambia sul serio: cielo da nuvoloso a molto nuvoloso, precipitazioni sparse fin dal mattino e via via più diffuse, con probabilità di rovesci e temporali fino all’80% nel pomeriggio. Sulle Dolomiti a 2000 metri le temperature scenderanno a minime di 7°C e massime di 12°C.

Meteotrentino conferma correnti sudoccidentali sempre più umide e instabili, con il transito di una perturbazione atlantica proprio mercoledì, mentre da giovedì la pressione tornerà lentamente ad aumentare. Anche il bollettino della Provincia di Bolzano segnala un fronte freddo in arrivo nel pomeriggio di domani, con rovesci già dal mattino e rinforzo del vento da nord.

Un calo di oltre mille metri

Il modo più chiaro per misurare l’entità del cambiamento è confrontare i due estremi della settimana. Da un lato domenica, con lo zero termico a 4700 metri e oltre 28°C in fondovalle. Dall’altro giovedì, primo giorno di tempo stabilizzato dopo il passaggio della perturbazione, con lo zero termico atteso a 3600 metri e temperature massime in fondovalle intorno ai 20°C. Un calo di 1100 metri che racconta meglio di ogni altra cifra quanto sia stata anomala la fase calda appena trascorsa.

Un impatto più marcato in pianura

Come segnalano gli analisti di 3BMeteo, l’impatto di questo cambiamento sarà però decisamente più sentito in pianura che qui in Val di Fassa. Secondo il meteorologo Edoardo Ferrara, i rovesci e i temporali interesseranno da mercoledì il Nord avanzando dalle Alpi verso la Pianura Padana, mentre giovedì la perturbazione estenderà il proprio raggio d’azione più direttamente al Centro, con rischio di nubifragi tra Toscana, Lazio e Abruzzo, oltre a nuove precipitazioni al Nord. Nel complesso, entro il fine settimana, in alcune zone del Centro-Nord potrebbero cadere localmente oltre 100-150 millimetri di pioggia, un quantitativo che in pochi giorni equivale a quello di un intero mese. Un quadro ben diverso da quello dolomitico, dove i fenomeni restano più contenuti e la vera notizia resta il deciso calo delle temperature.

Non un’irruzione fredda, ma un riassestamento

È importante inquadrare correttamente questo passaggio. Non si tratta di un episodio di freddo eccezionale, ma del rientro delle temperature entro i valori tipici di metà settembre. La sensazione percepita sarà comunque quella di un calo deciso, perché arriva dopo tre mesi in cui il caldo sopra media è stato la norma più che l’eccezione.

Le prime elaborazioni indicano che l’estate meteorologica appena conclusa potrebbe collocarsi tra le più calde mai registrate in Italia e in Europa, forse superiore anche al 2003. Sono dati ancora da consolidare: nei prossimi giorni dedicheremo un secondo articolo al bilancio completo dell’estate 2026, confrontando le analisi ufficiali con quanto osservato qui in Val di Fassa.


Osservato dalla Val di Fassa | Anton Sessa – Dolomiti Meteo Fonti: bollettino Dolomiti Meteo del Centro Valanghe di Arabba – ARPAV, bollettino meteorologico della Provincia Autonoma di Trento, bollettino meteo Alto Adige della Provincia Autonoma di Bolzano, 3BMeteo, aggiornamenti dell’8 settembre 2026
Foto: Anton Sessa repertorio Estate 2026 passaggio temporalesco in una giornata di sole e caldo.

Share With:
Rate This Article

info@fassacom.com

No Comments

Leave A Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.