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Prosegue l’estate con valori termici anomali, ma anche temporali

Prosegue l’estate con valori termici anomali, ma anche temporali

Prosegue il leitmotiv dell’estate 2026, che già precocemente dalla fine di maggio ha mostrato il suo lato estremo su tutte le Alpi a più riprese, con valori di zero termico sovente sopra i 4000m e punte massime fino a 4600/5000m. Pochi i break che hanno in dei casi portato a violenti fenomeni temporaleschi.

Ennesima espansione di un promontorio anticiclonico sub tropicale continentale

Rispetto allo scorso weekend stiamo osservando da 2 giorni temperature nuovamente in crescita, con i picchi massimi che hanno raggiunto punte di 13°/14° intorno ai 3000m di quota e lo zero termico che si sta appunto nuovamente assestando tra i 4500 e i 4700m: sono valori estremi che si potevano osservare anche in passato, ma non con la frequenza e la durata ripetitiva delle ultime annate.

In cima alla nostra vetta più alta (Marmolada) non si scende praticamente sotto i 10° come minimo di giorno, con possibili punte maggiori e comunque alle quote più basse dell’ormai agonizzante ghiacciaio la stazione meteo di Sas de Mul (zona ormai scoperta dai ghiacci alla quota di 2606m) ha  registrato un valore di quasi 15,6° già nella mattinata odierna.

Caldo continuo e fortemente sopra la norma almeno fino a lunedì

Qualche uscita dei modelli matematici ipotizzerebbe lievi flessioni alternate a nuovi picchi (forse meno estremi) per buona parte della prima decade di agosto.

Notiamo nelle carte a risoluzione più dettagliata come le Alpi e le nostre Dolomiti verrebbero in alcuni momenti, tra domani e lunedì, inglobate dall’isoterma +25°/+26° alla quota degli 850HPa (1500m in libera atmosfera).

I valori presentano uno scarto tra i 6° e gli 8° sopra la media del periodo calcolato sul trentennio 91/2020 e quindi già al rialzo.

Non mancherà l’insidia dei temporali

Questo perchè la curvatura del promontorio anticiclonico porterà ad avere correnti in quota da sud ovest, che al confine tra Alpi e centro Europa si caricheranno di umidità per dar luogo a occasionali/sparsi fenomeni temporaleschi.

Difficili localizzarli con precisione  e negli effetti/durata oltre che estensione; potrebbero esserci alcune valli dolomitiche totalmente saltate e altre sotto fenomeni brevi ma sopra le righe e talvolta violenti.

Proseguo di agosto ancora estremo e caldo?

Lo analizzeremo nei prossimi articoli: oggi nelle code dei calcolatori vengono meno eventuali break anche a fine prima decade: ovviamente le zone alpine e dolomitiche potranno sempre risentire di instabilità a tratti.

L’analisi del periodo centrale di agosto sarà compito dei prossimi approfondimenti, quando i modelli inizieranno a fornirci dati più attendibili in merito.

Concludendo

I primi 2 mesi di estate meteorologica hanno evidenziato un caldo molto spesso sopra la norma su tutte le Alpi e le nostre Dolomiti: la stagione con comportamento simile più recente che viene in mente è quella del 2022 (a luglio ci fu il tragico crollo da Punta Rocca), senza scomodare il 2003.

Un’evoluzione generale della stagione calda alpina che conferma un trend al rialzo nei picchi termici raggiunti e nella lunga durata delle ondate di calore iniziato con gli anni 2000.

 


Tendenza per la Val di Fassa | Simone Scarpelli – Dolomiti Meteo
Foto
: Anton Sessa foto 22 luglio del gruppo del Latemar visto dal passo Costalunga al tramonto

Dal 2002, la passione per il meteo delle Dolomiti

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simscarp@alice.it

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