In primavera la neve torna a imbiancare le Dolomiti
Come vi avevamo anticipato nella tendenza, tra sabato 14 e domenica 15 Marzo una perturbazione atlantica avrebbe raggiunto e interessato le Dolomiti seppur i suoi effetti maggiori in termini di precipitazioni sarebbero rimasti a Ovest. Prima di parlare delle valli alpine orientali, segnaliamo che a Macugnaga (circa 1400 metri di quota), in circa 24 ore sono caduti 150 cm di neve fresca, un valore notevole. Inoltre, grazie a precipitazioni continue e piuttosto intense c’è stato un rovesciamento di aria fredda verso i bassi strati che nel Varesotto settentrionale ha portato a nevicate con accumuli fino a 30 cm in poche ore a soli 500 metri di quota; neve fino in fondovalle nell’Ossola.
Quando ci ha interessato la perturbazione?
Le prime precipitazioni hanno raggiunto il Primiero prima e la Val di Fassa poi già dalla mattinata di sabato. Successivamente, una breve pausa delle precipitazioni è avvenuta prima di una definitiva e significativa espansione dei fenomeni a tutto il comparto delle Dolomiti dal tardo pomeriggio di sabato 14 Marzo. Grazie alle precipitazioni continue, la quota neve si è abbassata e dagli iniziali 1600/1700 metri è calata fino a circa 1200/1000 metri durante la fase più intensa dell’evento che si è verificata proprio durante la notte e la prima mattina di domenica 15 Marzo.
Si è trattato di una perturbazione con blande correnti sciroccali che sulle valli delle Dolomiti in genere determinano precipitazioni piuttosto importanti. Poiché il minimo era un pochino “basso”, le precipitazioni più significative sono rimaste confinate altrove, diversamente con le vere sciroccate sulle nostre zone si registrano piogge/nevicate molto intense.
Gli accumuli pluviometrici e nivometrici…
Scendendo in quella che è l’analisi vera e propria dei dati, possiamo affermare che la perturbazione è stata piuttosto rapida, ma abbastanza intensa. Le nevicate sono generalmente scese fino a 1100/1200 metri in Val di Fassa, fino a 1000 metri in Val Badia e fino a circa 1100 metri in Val Gardena, la valle rimasta più ai margini di tutte del peggioramento.
In Val di Fassa e in alta Badia sono caduti circa 25 mm di precipitazioni, in media Badia si presume circa 15 mm (manca una stazione meteorologica) mentre verso la bassa Val Badia si è arrivati a circa 8 mm. In Val Gardena circa 10 mm registrati a Selva di Val Gardena; altrove non sappiamo le effettive cumulate in quanto manca una copertura della valle con stazioni meteorologiche. Arabba, invece, ha registrato ben 33 mm di precipitazione mentre al contrario il passo Pordoi solamente 13 mm.
Nel fondovalle della Val di Fassa, gli accumuli di neve fresca hanno spaziato generalmente tra 5 cm e 15 cm con punta massima a Penia; a Moena solamente una spolverata. In alta Badia, specialmente tra Corvara, Colfosco e San Cassiano sono caduti fino a 15/20 cm di neve fresca mentre scendendo verso La Villa e Badia gli accumuli non hanno superato i 10 cm; sotto Badia probabilmente al più 5 cm di neve fresca.
In Val Gardena, a Plan caduti circa 15 cm di neve fresca mentre a Selva al più 5/7 cm (località vicinissime ma con differenze significative oggi); scendendo verso il resto della valle accumuli generalmente inferiori a 5 cm per via di precipitazioni molto scarse. Arabba, invece, ha registrato accumuli di 25/30 cm di neve fresca; accumuli simili anche a San Martino di Castrozza.
Sui passi dolomitici (Gardena, Sella, Pordoi) sono caduti fino a 20/30 cm di neve fresca; sul passo Fedaia e sul passo Rolle accumuli di 50 cm di neve fresca. Caduti circa 25/30 cm anche sul passo Costalunga. In generale in Val di Fassa, Val Gardena e Val Badia oltre i 2000 metri sono caduti circa 30 cm di neve fresca con punte fino a 40 cm tra Ciampac, l’alta Val di Fassa e il passo San Pellegrino. Sull’Alpe di Siusi, invece, sono caduti circa 20 cm di neve fresca poiché anche qui le precipitazioni sono state meno intense rispetto alle altre aree.
La giornata di domenica 15 Marzo
Dopo le ultime nevicate nel corso della mattinata, le precipitazioni sono generalmente cessate e alcune schiarite sono avanzate in direzione delle Dolomiti specialmente al pomeriggio potendo così ammirare i meravigliosi panorami innevati delle valli e di tutte le vette circostanti. Si è trattato di un ritorno verso l’inverno dopo queste ultime settimane caratterizzate da temperature degne di metà primavera con prati che iniziano ad essere verdi fino a 1400/1600 metri di quota nelle zone soleggiate. Nella prossima settimana il tempo pare essere in prevalenza asciutto almeno fino alle porte del fine settimana e dopo un breve rialzo termico, mercoledì 18 Marzo ci sarà un ingresso di aria più fredda che riporterà le temperature su valori leggermente inferiori alla norma a cui seguirà una fase con temperature nella media. Ancora incerta l’evoluzione per il prossimo fine settimana.
I dati relativi alle stazioni meteorologiche e agli accumuli di neve (alcuni, non tutti) sono stati estrapolati da Meteo Trentino, Meteo Alto Adige e Arpav.
Osservazioni per la Val di Fassa | Paolo Pierobon – Dolomiti Meteo
Foto: 15/03/2026 Anton Sessa panorama su Vigo di Fassa con la nostra stazione meteo
Dal 2002, la passione per il meteo delle Dolomiti