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Dall’inverno all’estate sulle Dolomiti

Dall’inverno all’estate sulle Dolomiti

Il meteo dell’ultimo è stato davvero sorprendente, così come su gran parte dell’Italia. Siamo passati dall’inverno all’estate sulle Dolomiti, ma anche sulle aree di pianura e in generale sull’Italia. Le condizioni termiche sono mutate in modo significativo, in particolare con l’esordio del mese di Aprile. Marzo, invece, al Nord Italia è proseguito con un trend decisamente secco e avaro di piogge; condizioni differenti al Centro-Sud Italia colpiti da abbondantissime precipitazioni. 

La seconda metà di Marzo sulle Dolomiti

Dopo la nevicata e il freddo di metà marzo, sulle Dolomiti il sole è tornato a splendere grazie all’arrivo di correnti settentrionali. Le gelate sia in fondovalle sia in quota hanno continuato a presentarsi ogni giorno senza estremi particolarmente rigidi in un generale contesto termico caratterizzato da temperature prossime alla media o leggermente al di sopra.

Tra 21 e 22 Marzo un debole fronte proveniente dai quadranti settentrionali ha interessato le Dolomiti. La neve è tornata fino a 1300/1400 metri tra Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena; solo localmente fioccate a quote inferiori ma senza accumuli. Le precipitazioni, in ogni caso, sono risultate piuttosto blande.

A seguito di questa fase di maltempo, l’assetto barico sullo scacchiere europeo è mutato significativamente. Le correnti settentrionali sulle Dolomiti e sul Nord Italia hanno dato inizio a una lunga fase estremamente ventosa con favonio a tratti anche molto forte. Nel contempo, al Centro-Sud si sono registrate piogge molto abbondanti e nevicate estreme sull’Appenino con accumuli anche superiori a 2 metri o più nelle aree più colpite dell’Abruzzo e del Molise.

Il favonio è risultato davvero intenso sulle Dolomiti della Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena. Nelle aree esposte in fondovalle, il 26 Marzo le raffiche hanno sfiorato i 90 km/h (a Vigo di Fassa la nostra stazione ha registrato una raffica massima di 87 km/h). In quota raffiche ben superiori a 100 km/h. Le temperature il 26 Marzo sono risultate ben al di sotto della media con massime prossime a 0 gradi a 1400 metri.

Nei giorni successivi fino a fine mese, altre giornate molto ventose ma soleggiate. Le temperature sono progressivamente aumentate prima di un temporaneo calo al 31 Marzo, altra giornata caratterizzata da vento molto forte. A Vigo di Fassa la nostra stazione meteo ha registrato un raffica di 67 km/h. Punte di 100 km/h o localmente oltre in quota.

Con l’esordio di Aprile cambia tutto: dall’inverno all’estate

Il primo giorno di Aprile ha visto ancora gelate significative in fondovalle con valori di -5/-8 gradi tra 1400 metri e 1600 metri in Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena. Questo è stato l’ultimo sussulto dell’inverno perché dal 3 Aprile, grazie all’espansione di un campo di alta pressione, il tempo è cambiato significativamente. L’anticiclone, col passare dei giorni, ha ricevuto apporti di aria sempre più calda proveniente dal Nord Africa. Questo ha portato lo zero termico fino a 3400 metri con temperature che sono salite sopra gli 0 gradi anche in cima alla Marmolada.

Dal 4 Aprile si può dire che fino al 9 Aprile è arrivata l’estate con temperature tipiche della fine di Maggio o esordio di Giugno. In fondovalle, infatti, le temperature hanno raggiunto i 20 gradi nei fondovalle delle Dolomiti a 1400 metri. Registrati fino a 23/24 gradi sopra i 1000 metri mentre intorno a 1500/1600 metri si sono registrate temperature massime di 16/18 gradi a seconda delle diverse valli delle Dolomiti. Nemmeno in fondovalle nelle ore notturne le temperature sono riuscite a scendere sotto gli 0 gradi per via dell’afflusso di aria calda.

Venerdì 10 Aprile un debole fronte perturbato proveniente dai quadranti settentrionali ha determinato qualche piovasco/rovescio sulle Dolomiti della Val di Fassa, Val Badia e Val Gardena. Precipitazioni davvero irrisorie. Le temperature sono calate di qualche grado pur rimanendo ancora costantemente sopra la media del periodo, ma senza gli eccessi del periodo pasquale.

Nella giornata di sabato 11 Aprile le temperature sono salite nuovamente con lo zero termico a circa 3300 metri, infatti, la stazione meteo di Punta Rocca sulla Marmolada ha registrato una temperatura massima di ben 0.6 gradi (dati Arpav). A quote di 1400 metri raggiunti nuovamente valori di 16/17 gradi.

Con l’inizio della prossima settimana il tempo pare essere destinato a cambiare: la risalita dal Nord Africa di una depressione verso il Mediterraneo porterà a un peggioramento delle condizioni atmosferiche la cui entità è ancora un po’ incerta come abbiamo spiegato nell’articolo qui. Le nevicate si registreranno oltre quota 2000 metri, solo localmente più in basso. Non si tratterà probabilmente di precipitazioni particolarmente abbondanti.


Osservazioni per la Val di Fassa | Paolo Pierobon – Dolomiti Meteo
Foto
:  Anton Sessa immagine di repertorio in aprile a Vigo di Fassa

Dal 2002, la passione per il meteo delle Dolomiti

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