II parte “Inverni più nevosi in Val di Fassa”

Dopo che avrete sicuramente letto la prima parte di “Inverni più nevosi in Val di Fassa negli ultimi 30 anni” eccoci alla seconda parte ed iniziamo subito parlando dell’inverno 2013-2014 che è stato veramente il più nevoso degli ultimi 30 anni se consideriamo anche le quote medio/basse.

Inverno 2013-2014

Nell’inverno 2013-2014 ci sono state diverse grosse nevicate, tutte da 50/80 cm in fondovalle ed oltre un metro in quota concentrati tra gennaio e febbraio 2014. Tutta quella neve causò anche parecchi problemi, come alcune valanghe su impianti sciistici che in alcuni casi furono danneggiati seriamente.

Durante la nevicata del 31 gennaio 2014 a Vigo di Fassa presso lo Chalet Nata

Il grosso delle nevicate in quell’inverno avvenne quindi tra gennaio e febbraio. Infatti a dicembre il paesaggio era appena un po’ imbiancato con una nevicata il 26 dicembre di appena 15/20 cm, mentre la prima vera nevicata avvenne il 5/6 gennaio 2014 che accumulo tra 40 e 80 cm di neve circa. La neve continuò a cadere anche nei giorni successivi ed in particolare nevicò per tutto il 30 e 31 gennaio con accumuli in fondovalle di 80 cm ed oltre un metro e mezzo in quota oltre 1.600 m. Una seconda bordata quasi identica avvenne a pochi giorni, ovvero il 4 febbraio con altri 80 cm di neve in fondovalle ed oltre un metro e mezzo su quote medie. Altra neve cadde il 10 febbraio, mentre in seguito la situazione si tranquillizzo. Prima delle nevicate non è stato particolarmente freddo ed il terreno non ben congelato come al solito ha fatto in modo che tra marzo ed aprile quasi tutta la neve in fondovalle si sciolse e nonostante gli accumuli grossi anche in quota alle porte dell’estate, gli accumuli erano ormai spariti ovunque.

In una settimana cadde oltre 1,5 m di neve fresca in fondovalle ed oltre 4 metri in quota oltre 1.600 m. Infatti come detto la temperatura non era molto bassa e la neve in fondovalle era bagnata e pesante. Lo spettacolo era però unico … ecco alcuni degli scatti più belli che realizzai a febbraio tra Passo San Pellegrino, Fuciade, Passo Pordoi, Sass Pordoi e Penia di Canazei.

Inverno 2020-2021

Purtroppo l’inverno in questione non viene ricordato tanto per la neve caduta, ma per la situazione drammatica della pandemia dovuta al Covid-19. E’ stata la prima volta, dal dopoguerra, che gli impianti e gli alberghi furono costretti a chiudere per un lockdown nazionale imposto dal governo. Senza entrare nel dettaglio economico e politico della questione concentriamoci invece sulla neve. Infatti la più grande beffa è stato che in quel inverno nevicò, ma talmente tanto che si è guadagnato il terzo posto come inverno più nevoso degli ultimi 30 anni in Val di Fassa.

A differenza dell’inverno 2013-2014, nell’inverno 2020-2021 iniziò ad essere freddo già a novembre e le prime nevicate significative si sono manifestate ad inizio dicembre (2-3 dicembre 2020). Altra neve cadde nei giorni successivi, tanto che al 10 dicembre l’accumulo in fondovalle era già oltre il mezzo metro. Le nevicate proseguirono anche a gennaio con accumuli complessivi di oltre un metro e mezzo in fondovalle a fine gennaio. Purtroppo il clima pesante dovuto alla pandemia ha un po’ frenato l’entusiasmo di documentare gli eventi meteorologici, ma qualche scatto realizzato in valle sono comunque riuscito a farlo.

Un evento da segnalare è stata la valanga caduta sulla Marmolada il 14 dicembre 2020 sul rifugio Pian dei Fiacconi che fu completamente distrutto. Essendo stati in lockdown il rifugio era disabitato, ma la dice lunga sui quantitativi in quota che hanno appunto causato una valanga in una zona che non era considerata a rischio.

Ecco qualche immagine realizzata a gennaio 2021 tra Vigo di Fassa, Alba di Canazei e Pian Schiavaneis.

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