Meteo
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Speciale Estate del Secolo
L'estate
2003 è stata la più calda del secolo ed in alcune
località italiane si sono registrate le temperature più
alte di sempre, ovvero da quando si registrano i dati meteorologici.
Non sono state eccezionali le punte massime, che già
in passato sono state raggiunte, anche se raramente (si parla
di temperature oltre +40°C in nord Italia e nel resto dell'Europa
conpunte di +47°C in Spagna). Quello che è stato
eccezionale è la durata: oltre 4 mesi di caldo e siccità.
Già da maggio 2003 le temperature sono state elevate
ed i mesi precedenti sono stati particolarmente avari in termini
di precipitazioni in tutto il nostro paese, ma in particolare
nel nord Italia. Anche qui in montagna le temperature raggiunte
(oltre +30°C a mt. 1.500) sono state eccezionali ed il clima
caldo con pochissime precipitazioni ha messo a dura prova il
clima locale ed il nostro ghiacciaio della Marmolada. I pochi
fenomeni che si sono manifestati quest'estate sono stati particolarmente
violenti, sempre a causa del caldo. Da segnalare l'eccezionale
grandinata proprio qui a Vigo di Fassa che per un'ora si è
abbattuta alla fine di luglio con inaudita violenza. Solo il
caso ha scongiurato danni gravi. Mentre scrivo (5 ottobre) si
hanno le prime precipitazioni significative e la prima neve
in montagna. Un periodo di siccità comunque troppo lungo
e non saranno sufficienti pochi giorni di pioggia per recuperare
il deficit idrico. Attualmente sono in corso dibattiti e studi
sugli effetti di quest'estate torrida sul clima dei prossimi
mesi o anni. C'è chi parla di analogie climatiche con
il 1929, ovvero l'anno in cui si registrarono le nevicate più
imponenti e che fu appunto preceduto da un'estate secca e molto
calda. C'è invece chi parla di un inverno anticiclonico,
ovvero povero di precipitazioni. E' certo che la scienza meteorologica
non è in grado di spingersi oltre pochi giorni e ogni
previsione può essere valida. Ma è altrettanto
certo che i nostri monti ed il resto del paese hanno bisogno
di acqua e non di nevicate mostruose. Non ci resta che attendere
e monitorare l'evoluzione e lasciare fare alla natura quello
che ha sempre voluto fare.
Seguono
alcuni reportage fotografici sugli effetti climatici di quest'estate
qui in Val di Fassa.
Grandinata
a Vigo di Fassa il 28 luglio 2003
Durata fenomeno: 1 ora. Chicchi di grandine fino a 2 - 3 cm
di diametro. Per fortuna danni lievi.

Le strade a Vigo durante la grandinata
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Gli accumuli di grandine ovunque
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Alcuni chicchi di 2 - 3 cm
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La grandine ovunque anche ore dopo l'evento e addirittura
il giorno seguente
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Situazione della Marmolada al 7 agosto
2003
Confronto con foto dell'anno scorso

Situazione del ghiacciao il 25/06/2003
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Stessa foto il 7 agosto. Da notare la mancanza di neve
in alcuni tratti e gli evidenti crepacci
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La diga con il lago di Fedaia (28 settembre 2002)
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Stessa foto il 7 agosto 2003
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Punta Penia il 28-09-2002
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Stessa foto il 7-8-2003
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Ancora il lago il 28-09-2002
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La situazione del lago al 7-8-2003
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Altri fenomeni temporaleschi avvenuti
in Val di Fassa
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Temporale a Canazei il 16/06/2003
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Cumuli in formazione a Vigo di Fassa
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Vigo di Fassa sta per essere
colpito da un nuovo forte nubifragio il 18/08/2003.
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Dopo il nubifragio il cielo prende un'anomala colorazione
arancio (foto reale non ritocata).
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